|
|
| STATUTO / CHI SIAMO |
Statuto del settore di Pastorale giovanile e della
Consulta per la Pastorale Giovanile
Trani, 31 gennaio 2006
Prot. 1096/06
Art. 1
Istituzione
È istituito il Settore di Pastorale Giovanile e la Consulta per la Pastorale Giovanile nell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie e Titolare di Nazareth, con sede in Trani, presso la Curia Arcivescovile, sita in Via Beltrani 9, a norma dello Statuto e Regolamento della Curia Arcivescovile (cfr pag. 31).
Art. 2
Finalità
Il Settore di Pastorale Giovanile ha le seguenti finalità:
- si pone come struttura di servizio che sostiene ed aiuta il lavoro educativo svolto per e con i giovani della nostra Arcidiocesi;
- stimola un confronto con il mondo giovanile in continuo e rapido cambiamento, promuovendo, allo scopo, ricerche e studi sulla sua condizione nel territorio diocesano, coinvolgendo tutti i soggetti che sono direttamente impegnati nell’educazione ed evangelizzazione dei giovani;
- offre la collaborazione alle comunità parrocchiali, alle associazioni, ai gruppi e ai movimenti ecclesiali per la formulazione di un progetto educativo in ordine alla formazione cristiana dei giovani e alla formazione degli operatori della pastorale giovanile;
- promuove, attraverso lo studio, una valida impostazione pastorale per il mondo giovanile della diocesi, rispondendo alle richieste e ai suggerimenti provenienti dall’Arcivescovo, dal Consiglio Presbiterale, dal Consiglio Pastorale Diocesano, dalle Commissioni pastorali diocesane e da tutti gli organismi che si occupano della formazione e della crescita dei giovani;
- coordina le iniziative apostoliche diocesane delle associazioni, dei gruppi e dei movimenti ecclesiali giovanili; collabora con gli Istituti Religiosi della diocesi al fine di educare cristianamente la gioventù;
- cura la preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù negli aspetti catechetici, spirituali e organizzativi.
(Statuto e Regolamento della Curia, pag. 31).
Art. 3
Responsabile
Il Settore di Pastorale Giovanile è retto da un Responsabile nominato dall’Arcivescovo. Egli esercita il suo mandato in conformità alle indicazioni date dall’Arcivescovo e rappresenta il Settore nei luoghi di partecipazione ecclesiale.
Art. 4
Consulta Diocesana per la Pastorale Giovanile
Per un lavoro proficuo e d’insieme è costituita la Consulta diocesana del Settore di Pastorale Giovanile.
La Consulta ha compiti di studio, proposte, verifica, raccordo e comunicazione; essa collabora con il Settore di Pastorale Giovanile per l’attuazione di convegni e di altre eventuali iniziative diocesane. Propone all’Arcivescovo le risposte possibili in ordine alla crescita umana e cristiana dei giovani. La sua funzione è esclusivamente propositiva.
Sono membri della Consulta:
- il Responsabile del Settore di Pastorale Giovanile Diocesano che è anche Direttore della Consulta per la Pastorale Giovanile
- un rappresentante per ogni gruppo giovanile esistente in parrocchia
- un rappresentante per ogni gruppo, associazione, movimento ecclesiale non parrocchiale
- il direttore del C.D.V.
- il referente diocesano dei Religiosi
- la referente diocesana delle Religiose
- la coppia referente della Commissione Famiglie e Vita
- un rappresentante degli IRC
La Consulta è convocata e presieduta dal Responsabile del Settore di Pastorale Giovanile, che definisce anche l’ordine del giorno. Si riunisce in seduta plenaria almeno due volte l’anno (programmazione e verifica del lavoro svolto); per ragioni particolari, il Direttore può convocarla in via straordinaria.
La Consulta può lavorare anche per gruppi di studio su temi particolari.
Art. 5
Organi e Funzioni
Organi della Consulta sono:
1. Consiglio di Presidenza
Il Consiglio di Presidenza è l’organo direttivo ed esecutivo della Consulta. Esso è di nomina vescovile e dura in carica cinque anni rinnovabili. In caso di tre assenze consecutive ingiustificate decade il mandato dei suoi membri. Esso è composto:
- dal Referente del Settore e Direttore della Consulta per la Pastorale Giovanile
- dai sette rappresentanti cittadini, indicati dalle zone pastorali di appartenenza, sentito il parere del Referente della Pastorale Giovanile
- dal segretario, indicato dal Responsabile del Settore di Pastorale Giovanile.
2. Il Coordinamento cittadino
Il Coordinamento cittadino è l’organo esecutivo della Consulta nella propria città. Esso ha solo una funzione propositiva e di servizio; è formato:
- da un referente sacerdote indicato del clero cittadino
- dal referente cittadino del Consiglio di Presidenza
- da un referente dei gruppi giovani presenti nelle comunità parrocchiali, indicato da tutti i componenti dei gruppi
- da un referente dei gruppi, movimenti e associazioni ecclesiali non parrocchiali, indicati dal responsabile o dal consiglio direttivo
- dalla coppia referente cittadine della Commissione Famiglia e Vita.
Il Coordinamento è presieduto dal Direttore della Consulta per la Pastorale Giovanile.
Art. 6
Per quanto non previsto nel presente Regolamento, valgono le norme generali dello “Statuto e Regolamento della Curia” promulgato il 2 giugno 2005 e le indicazioni dell’Arcivescovo.
Il presente Statuto sostituisce il precedente approvato ad experimentum il 24 giugno 2002.
Si approva in maniera definitiva.
Mons. Giuseppe Asciano
Cancelliere Arcivescovile
X Mons. Giovan Battista Pichierri
Arcivescovo
|
|
|
|